Centro Escursionistico – Agriturismo biologico

 

CASALE CAMALDA

Centro Escursionistico – Agriturismo biologico

m. 678 s.l.m.

Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

ESCURSIONI NATURALISTICHE GUIDATE PRIMAVERA-ESTATE E AUTUNNO 2016

Naturalistic guided excursions with the Guides of the National Park

(Free for the Casale Camalda’s guests – The Guide speaks English and French)

A cura di Ennio Dallari, Guida ufficiale-esclusiva del Parco Nazionale e Guida ambientale escursionistica (Associaz. AIGAE)

 

In collaborazione e col patrocinio dell’Ente Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Le escursioni, adatte a tutti e senza particolari difficoltà tecniche, sono di mezza giornata con termine intorno alle ore 13,30 o alle ore 19,00 e gratuite per gli ospiti del Bioagriturismo “CASALE CAMALDA”, salvo eccezioni.

N.B. Il programma potrebbe subire delle variazioni: è consigliabile contattare preventivamente il seguente recapito:

Casale Camalda

Loc. Castagnoli – Serravalle, 33

52010 – Bibbiena (AR)

telefono e fax: 0575 / 519104

cell. 349 / 1425949

enniodallari@agriturismocamalda.it

www.agriturismocamalda.it

Facebook: “Casale Camalda – Bioagriturismo Centro Escursionistico”

 

INVITO AL VIAGGIO

“La bellezza è composta da molte cose e non sta mai da sola. E’ parte degli orizzonti, è blu in distanza, è grandi silenzi primordiali, è frastuono di venti e sussurro di sorgente. E’ così fragile che può essere distrutta da un suono o da un pensiero. Può essere infinitamente piccola o comprendere l’intero universo. Arriva con una percezione improvvisa ovunque la natura non sia stata disturbata”…

(John Muir)

 

“We shall not cease from exploration
And the end of all our exploring
Will be to arrive where we started
And know the place for the first time…”

(T.S. Eliot)

 

A Paolo, Roberto e Gabri, amici della natura, a spasso nei pascoli del cielo.

 

 

DOMENICA 27 MARZO

“Tra santi, lupi e ghiacciaie”

La Foresta Monumentale e il Sacro Monte de la Verna  

Sulle orme dei pellegrini medievali alla scoperta del “Crudo Sasso” (Dante Alighieri“Paradiso”), il Monte sacro alla devozione francescana, misterioso bastione calcareo, unico per morfologia, memorie storico-religiose e per la valenza naturalistica ed ambientale della sua secolare foresta.

CHIUSI DELLA VERNA LOC. LA BECCIA (mt. 965)/ GHIACCIAIE / SASSO CAVALLINO (mt.1114) / CROCE DELLA CALLA (MT. 1136) / FONDO DELLA MELOSA / CHIUSI DELLA VERNA LOC. LA BECCIA (mt. 965)

disl. salita e discesa = mt. 215                km 4,5 ca.              tempo di percorrenza = ore 3 ca.

 

DOMENICA 24 APRILE

“Alle pendici del Falterona””

– Tra le sorgenti dell’Arno e la Madonna di Montalto le memorie della Resistenza   –

Il versante meridionale del massiccio Falco-Falterona è certamente tra gli ambienti più interessanti del Parco, con le grandi foreste di faggi, abeti bianchi e castagni della Valle dell’Oia. Territori talmente selvaggi ed inaccessibili che, durante l’ultima guerra, servirono da rifugio per i coraggiosi giovani che resistettero agli invasori nazisti ed ai loro complici italiani. Ed è proprio nella Casa Oia, oggi rifugio e bivacco per gli escursionisti, che si svolse uno degli episodi più tragici della lotta partigiana in Casentino.

 MADONNA DI MONTALTO (mt. 884) / CASA OIA (mt. 967) /  POGGIO GARBELLO (mt. 1.050) /  MADONNA DI MONTALTO (mt. 884)

 disl. salita e discesa = mt. 325                  km 9 ca.               tempo di percorrenza = ore 3 1/2  ca. 

 

SABATO 4 GIUGNO

“Prede, predatori e silenziosi visitatori”

– La fauna del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi –

In punta di piedi nei boschi alle pendici della “Giogana” di crinale, sulle tracce di cervi, caprioli, lupi & C., veri “proprietari” di questo meraviglioso angolo di natura. Le Foreste Casentinesi sono, tra le aree naturali protette d’Europa, quelle con la maggiore densità e varietà di animali selvaggi che vi vivono indisturbati in un delicato e armonioso equilibrio. Il nostro itinerario, andrà alla ricerca delle loro tracce di presenza, intuendone caratteristiche e comportamenti.

BATTILOCCHIO (mt. 1.200) / CAPANNA MAREMMANA (mt. 1.132) / PIAN DEL VARCO  / BATTILOCCHIO (mt. 1.200)

 disl. salita e discesa = mt. 68      km 5,2 ca.       tempo tot. di percorrenza = ore 3 ca. con le soste

 

 

 

 

 

MARTEDI 5 LUGLIO

“..La casetta di sasso sul faticoso verde…” (Dino Campana -“I Canti Orfici”)

– Un viaggio nella memoria di queste montagne  –

Magnifico percorso di mezza costa, sulle mulattiere che i coloni di montagna percorrevano in un tempo ormai lontano. Itinerario molto panoramico sulla Valle dell’Archiano che attraverserà l’incantevole e storico nucleo rurale di Tramignone, ormai villaggio fantasma e testimone di un’epoca tramontata per sempre.

PASSO FANGACCI (mt. 1.265) / PENDICI DI POGGIO ALLE CAPRE (mt. 1.280) / TRAMIGNONE (mt. 1.017) /  BADIA PRATAGLIA Centro Visita (mt. 835)

disl. salita = mt. 52          disl. discesa = mt. 445            km 7,900   ca.            tempo = ore 4 ca.

 

 

MARTEDI 12 LUGLIO

…Tra lo Mar Schiavo e lo Mar Tosco…” (L. Ariosto)

– Fiori, foreste, praterie e crinali  –  

Poggio Scali (mt. 1.520), la vetta che domina le due preziose Riserve Naturali Integrali di Sassofratino e La Pietra, è il balcone panoramico più spettacolare del Parco Nazionale. Sulle sue verdi praterie sommitali fiorisce il raro Botton d’oro e, nelle giornate più terse, s’intravedono i due mari: il Tirreno e l’Adriatico.

 BATTILOCCHIO (mt. 1.200) / GIOGO SECCHETA (mt. 1.383) / POGGIO SCALI (mt. 1.520) / BATTILOCCHIO (mt. 1.200)

 disl. salita e discesa = mt. 320      km 7,900     tempo tot. di percorrenza  = ore 4 ca. con le soste

 

 

MARTEDI 19 LUGLIO

L’Eremita, l’Acqua e l’Abete”

Il Tempio della Natura, dello Spirito e della Pace –

Viaggio nella Foresta di Camaldoli, la più celebre del Parco Nazionale, attraverso la scoperta e la conoscenza dei tre elementi che ne fondarono la storia, la meravigliosa bellezza, la leggenda.

PRATO ALLA PENNA (mt. 1.248) / GIOGHETTO (mt. 1.239) / BIVIO PRATO BERTONE (mt. 1.330) / EREMO DI CAMALDOLI (mt. 1.111)

 disl. salita = mt. 82                     disl. discesa = mt. 219                   km 3,500     tempo = ore 3  ca

 

 

 

 

MARTEDI 26 LUGLIO

“La Montagna Incantata”

– Itinerario sul massiccio Falco-Falterona –

Il Falterona, là dove nasce l’Arno, è stata per millenni la montagna sacra per le popolazioni pagane dell’antichità. Oggi è uno dei simboli del Parco ed è un “Tempio della Natura”, luogo di culto e di rispetto per tutti gli esseri viventi che la abitano e la visitano: esseri umani, animali selvaggi, piante e piccole divinità silvane.

PIANCANCELLI (mt. 1.485) / CRINALE FALCO-FALTERONA (mt. 1.657)/ SOFT 16 GEA (mt. 1.257) / PIANCANCELLI (mt. 1.485)

disl. salita e discesa = mt. 382                   km 6, 500             tempo tot. di percorrenza = ore 4 ca.

 

 

MARTEDI 2 AGOSTO

”Tra Santi, Lupi e Giganti Verdi”

– La Foresta Monumentale e il Sacro Monte de La Verna –

Sulle orme dei pellegrini medievali alla scoperta del “Crudo Sasso intra Tevere et Arno” (D. Alighieri – Paradiso), il monte sacro alla devozione francescana, misterioso bastione calcareo, unico per morfologia, memorie storico-religiose e per la valenza naturalistica ed ambientale della sua secolare foresta.

CHIUSI DELLA VERNA LOC. LA BECCIA (mt. 965) / SANTUARIO FRANCESCANO (mt. 1.128) / MONTE PENNA (mt. 1.283) / FONDO DELLA MELOSA / CHIUSI DELLA VERNA LOC. LA BECCIA (mt. 965)

disl. salita e discesa = mt. 318                    km 4,100                  tempo di percorrenza = ore 3  ca. 

 

 

 

 

MARTEDI 9 AGOSTO

”Sua maestà il Faggio”

– Il dominatore delle Foreste Casentinesi e il suo tormentato legame con l’uomo  –

Viaggio tra le maestose faggete della Riserva Biogenetica di Badia Prataglia, con la loro travagliata storia di tutela e sfruttamento, camminando sul crinale dell’Appennino tra Toscana e Romagna.

BADIA PRATAGLIA LOC. CAMPO DELL’AGIO (mt. 1.088) / PASSO DELLA CROCINA (mt. 1.394) / PASSO DEI CERRINI (mt. 1.264) / BADIA PRATAGLIA LOC. CAMPO DELL’AGIO (mt. 1.088)

disl. salita e discesa = mt. 306                     km 6,500                  tempo percorrenza = ore 3 ½  ca. 

 

 

MARTEDI 16 AGOSTO

”I Tre Confini, tra foreste e cielo”

– Dall’era dell’Abete Bianco al Parco Nazionale –

Nel regno incontrastato di lupi, cervi e caprioli sgorga la sorgente più pura del Parco. Itinerario adatto a tutti nella Riserva Biogenetica di Camaldoli, tra distese sterminate di faggi e abeti bianchi.

PRATO ALLA PENNA (mt. 1.248) / POGGIO TRE CONFINI (mt. 1.395) / RIFUGIO COTOZZO (mt. 1.104) / FONTE DELLA DUCHESSA (mt. 1.144) / FORNACINA (mt. 1.135)

disl. salita = mt. 258               disl. discesa = mt. 371             km 5,200           tempo = ore 3 ½  ca. 

 

 

MARTEDI 23 AGOSTO

“Sui crinali della Valle Santa”

– Le vie dei boscaioli, dei pastori e dei pellegrini –

Itinerario sui monti tra i meno conosciuti del Parco, a cavallo tra le valli del Corsalone e dell’Archiano, tra panorami e faggete, cerrete, castagni e antiche case di pietra.

FRASSINETA (mt. 866) / QUATTROVIE (mt. 1009) / PODERE STRADELLI (mt. 822) / LOC. ROMITO (mt. 831) / BADIA PRATAGLIA Centro Visita (mt. 835)

disl. salita = mt. 182      disl. discesa = mt. 211      km 5,900     tempo percorrenza = ore 3 ½  ca. 

 

 

GIOVEDI 25 AGOSTO

“Ora, Labora…et Degusta”

– I monaci camaldolesi  tra cultura, storia e tradizioni locali –

Passeggiata dal Monastero di Camaldoli alla Villa-Fattoria “La Mausolea”: la millenaria vicenda dei benedettini camaldolesi e l’indelebile impronta che hanno lasciato nella storia, nell’arte, nel paesaggio e nell’agricoltura, da San Romualdo fino ai nostri giorni. Al termine della camminata un monaco accoglierà i partecipanti per la visita della stupenda fattoria seicentesca, con le sue sale e le antiche cantine, e offrirà una degustazione dei propri vini e di prodotti tipici del Parco.

MONASTERO DI CAMALDOLI (mt. 816) / CASE CASTAGNOLI (mt. 643) / FREGGINA (mt. 622) / CHIESA DI SAN MARTINO A MONTE (mt. 672) / VILLA-FATTORIA LA MAUSOLEA (mt. 417)

disl. salita = mt. 274      disl. discesa = mt. 593          km 9,500 ca.         tempo = ore 4 ca.

Nota : E’ dovuta ai monaci camaldolesi un’offerta per la visita alla Mausolea e la degustazione.

 

 

MARTEDI 30 AGOSTO

“Il richiamo della Foresta”

– Alla scoperta di foreste magiche e di misteriosi inquilini  –

Itinerario adatto a tutti, prevalentemente in discesa, in una fantastica “immersione” in ambienti forestali diversi e di notevole rilevanza ambientale e paesaggistica. La prima parte è dominata dalle grandi faggete, sovrane indiscusse delle Foreste Casentinesi, per poi scendere tra secolari abeti bianchi e boschi misti con aceri, cerri e altre latifoglie allo storico piccolo rifugio Secchieta. Nell’ultimo tratto, dopo aver conosciuto le impressionanti e brulicanti piramidi delle formiche rosse, si raggiungerà il Monastero di Camaldoli attraverso i grandi castagni monumentali piantati e curati per secoli dai bianchi eremiti camaldolesi.

CROCE GAGGI (mt.1.174) / RIFUGIO SECCHIETA (mt.1.165) / CASTAGNO MIRAGLIA (mt.927) / MONASTERO DI CAMALDOLI (mt.813)

disl. salita = mt. 75      disl. discesa = mt. 432          km 4,300 ca.         tempo = ore 3 1/2 ca.

 

 

SABATO 24 SETTEMBRE

“Bramiti nella notte”

– Escursione notturna per “vedere” i suoni della notte ed “ascoltarne” i colori –

“Safari sonoro” nelle magiche Foreste Casentinesi, tra i possenti bramiti dei cervi maschi, cioè i loro richiami durante la stagione degli amori, che fanno vibrare le emozioni nelle lunghe e movimentate notti delle foreste del Parco.

MONTANINO (mt. 990) / LA ROTA (mt. 1.026) / RIFUGIO SECCHIETA (mt. 1.165) / MONTANINO (mt. 990)

disl. salita e discesa = mt. 185                    km 5,250 ca.                    tempo = ore 3 ca.

 

 

GIOVEDI 22, VENERDI 23, SABATO 24 SETTEMBRE

“I cervi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, M.F. & Camp.”

Tutti possono partecipare al censimento annuale della popolazione dei cervi del Parco: il Casale Camalda offre ospitalità e appoggio a chi vorrà provare quest’esperienza indimenticabile. Esperti faunisti e ricercatori istruiscono e dislocano i partecipanti in angoli silenziosi e remoti delle Foreste Casentinesi, alla caccia della presenza dei grandi ungulati. E’ possibile partecipare per tutto il periodo del censimento (3 serate) oppure limitare la propria presenza per due o una sola uscita. Vedi link sul sito www.agriturismocamalda.it 

 

 

SABATO 29 OTTOBRE

“I mille colori del Parco”

– La stagione più entusiasmante per scoprire le Foreste Casentinesi –

D’autunno le foreste del Parco sperimentano tutte le tonalità cromatiche: giallo, rosso, oro, bronzo, verde e  argento si fondono in mille combinazioni, regalando al visitatore un ricordo che non potrà più cancellare.

BADIA PRATAGLIA CENTRO VISITE (mt. 835) / CAMPO DELL’AGIO (mt. 1088) / BUCA DELLE FATE (mt.1195) / CAPANNO (mt. 1038) / BADIA PRATAGLIA C.V (mt.835)

disl. salita e discesa = mt. 360               km 5,100 ca.            tempo tot. di percorrenza = ore 3 ca.

 

 

“Il vero viaggio di ricerca non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (Marcel Proust)

Un Parco di acque e di cascate
Massiccio Falco-Falterona: un oceano di foreste
Il re del Parco
Valle di Pietrapazza
La Verna: il “Crudo Sasso”

Riserva Biogenetica di Camaldoli

Alta Valle del Bidente delle Celle
Foresta di Camaldoli: galaverna
Foreste Casentinesi con gli sci ai piedi

Le foreste più belle e preziose d’Italia

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